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Accordi di moltiplicazione

Richiesta corretta interpretazione applicazione Reg. CE 834/07 e DM 27 novembre 2009, sul tema della produzione di sementi per l’agricoltura biologica

In premessa si riassume brevemente la procedura seguita nelle ultime campagne agrarie per l’ottenimento di sementi da agricoltura biologica di specie orticole. Il Riferimento di base è assunto con l’adozione delle disposizione del ex Reg. CEE 2092/91 ed in particolare della Circolare del MIPAAF n. 3 del 6 agosto 2001. Con tali norme, la produzione di sementi di specie orticole, è stata programmata avviando la coltivazione di tali specie in campi conformi alla produzione biologica, mettendo a dimora, materiali portaseme convenzionali, sia di seme puro non trattato, che bulbi o radici o piantine madri portaseme, che completavano almeno un ciclo biologico prima di raccogliere il seme da destinare alla produzione futura attraverso la commercializzazione delle società sementiere committenti la moltiplicazione. Con l’applicazione delle norme contenute nel Reg. CE 834/07 ed il DM del 27/11/09, tali modalità produttive relative all’ottenimento di sementi da agricoltura biologica, non trova espliciti riferimenti, se non in alcuni passaggi del Reg. CE 834/07, dove l’art.12 ) Norme di produzione vegetale, prevede alla lettera i) quanto segue: “per la produzione di prodotti diversi dalle sementi e dai materiali di propagazione vegetativa, sono utilizzati soltanto sementi e materiali di moltiplicazione … omissis ... prodotti biologicamente. A questo scopo, la pianta madre (portaseme) da cui provengono le sementi  e la pianta genitrice da cui proviene il materiale di moltiplicazione  vegetativa, sono prodotte secondo le norme stabilite nel presente regolamento per almeno una generazione ... omissis …” La nostra interpretazione, ciò considerato, è pertanto che l’avvio della coltura da seme (es. varietà orticole di cavolo, cipolla, lattuga, zucchino, ecc.) può avvenire partendo da materiali riproduttivi convenzionali, (derivanti dai materiali di ricerca delle diverse società sementiere committenti) coltivati per almeno un ciclo in regime di agricoltura biologica, così come disposto dal regolamento in oggetto.

 

A tale scopo, l’allegato -V-  del DM 18354 del 27-11-09, prevede nella - parte A - al punto 1- NORME DI PRODUZIONE PER LE SEMENTI E I MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE VEGETATIVA BIOLOGICI quanto segue: 1.1 – Sementi e materiali di moltiplicazione vegetativa omissis al sesto capolinea “nel caso delle sementi, essere prodotte impiegando sementi da agricoltura biologica o, ai sensi dell’art.12 paragrafo 1 comma i del Reg. CE sementi convenzionali; nel caso del materiale di moltiplicazione vegetativa, le piante genitrici devono essere coltivate secondo le norme di cui all’art 12 del Reg. CE 834/07” Quanto evidenziato, riconfermerebbe la correttezza dell’uso di materiali per la riproduzione di colture da seme derivanti da materiali riproduttivi convenzionali, essendo gli stessi frutto della ricerca delle società sementiere committenti la moltiplicazione, che sono sia nazionali che estere, e dispongono di materiale di base limitato e destinabile esclusivamente alla riproduzione.

In tale contesto, l’avvio del ciclo di moltiplicazione biologico inizia dalla messa a dimora del materiale da riprodurre, sia esso seme convenzionale, bulbo, radice, parte di radice, o piantina madre portaseme, presso il campo di produzione dell’agricoltore biologico. Nel corretta programmazione dei piani produttivi, non ricorre l’obbligo di richiedere alcuna deroga in merito, in quanto i materiali da riproduzione, non sono seme commerciale, ma seme o materiali da riproduzione vegetativa di base o pre base, non disponibile sul mercato, essendo di esclusiva proprietà della Società committente la moltiplicazione.

 

Tale modalità deve essere interpretata in continuità con quanto indicato dalla Circolare 3 del 06/08/01 che al terzo capoverso del punto 2 a) definiva:

“Pertanto, si potranno ottenere sementi e materiali di moltiplicazione vegetativa "da agricoltura biologica", mettendo a coltura piante porta seme e piante porta marze di origine convenzionale su appezzamenti che abbiano completato il periodo di conversione previsto dall’allegato I, parte A, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2092/91 (almeno due anni prima della semina o, nel caso di colture perenni diverse dai prati di almeno tre anni prima del primo raccolto) e continuando ad applicare, per le stesse piante, il metodo di produzione biologico per almeno una generazione o, in caso di colture perenni, per almeno due cicli colturali.” Si chiede, con la presente, al suddetto Ministero se nulla OSTA, alla corretta interpretazione delle norme in oggetto, così come da noi evidenziato. In mancanza di diverse indicazioni, le imprese agricole biologiche  avvieranno i programmi di moltiplicazione biologica per la campagna 2010-2011, pianificando la riproduzione delle varietà richieste dalle diverse ditte sementiere, partendo da sementi e materiali vegetativi da riproduzione (portaseme) convenzionali, così come sopra indicato.

 

Bologna, 2 agosto 2010

Il Presidente FederBio                                         Il Presidente COAMS

Paolo Carnemolla                                                       G. Laffi

Accordi di moltiplicazione per le sementi

Il 3 agosto scorso sono stati sottoscritti presso la Regione Emilia-Romagna, tra le Aziende sementiere rappresentate da AIS ed le Associazioni dei moltiplicatori rappresentate da COAMS, i nuovi accordi di moltiplicazione per la bietola da seme e per le sementi da orto. A cura di COAMS (Consorzio delle organizzazioni di agricoltori moltiplicatori di sementi), Cesena Il 3 agosto scorso sono stati sottoscritti presso la Regione Emilia-Romagna, tra le Aziende sementiere rappresentate da AIS ed le Associazioni dei moltiplicatori rappresentate da COAMS, i nuovi accordi di moltiplicazione per la bietola da seme e per le sementi da orto. Gli accordi individuano un quadro di riferimento stabile per la moltiplicazione delle colture da seme, nel rispetto delle moderne tecniche di produzione, al fine di ottenere sementi di ottima qualità dal punto di vista fitosanitario e genetico e con elevata germinabilità. Accanto alle norme di coltivazione e di controlli in campo, gli accordi individuano le modalità per determinare la qualità del seme pulito, attraverso il campionamento, la determinazione degli inquinamenti e della presenza di semi estranei. Stabiliscono inoltre le modalità di rappresentanza degli agricoltori moltiplicatori di sementi e l'impegno di collaborazione tra AIS e COAMS per realizzare iniziative, studi e ricerche per migliorare l'attività di moltiplicazione. Un settore rinnovato Il primo accordo sottoscritto nella Regione Emilia-Romagna per le sementi da orto risale al 1985, mentre per la bietola da seme al 1991. Da allora il settore sementiero ha fatto passi da gigante: in Emilia-Romagna si coltivano attualmente circa 3.500 ettari di bietola da seme, cioè la totalità della produzione realizzata in Italia, e circa 6.000 ettari di sementi di ortive, che rappresentano più del 50% della produzione italiana. Alla crescita del settore corrisponde ora un rinnovato impegno da parte delle Organizzazioni di Produttori, rappresentate da C.O.AMS., che operano per tutelare e rappresentare nella loro attività gli agricoltori moltiplicatori, i quali - al momento della sottoscrizione dei contratti di coltivazione con le singole Aziende sementiere - possono indicare la propria Organizzazione di rappresentanza. In questo modo gli agricoltori godranno di maggiore tutela in caso di controversie legate alle verifiche sulla qualità, gli scarti, la germinabilità ecc. Gli agricoltori che operano singolarmente con le diverse aziende sementiere possono godere delle tutele degli accordi relative ai diversi controlli sulla qualità del loro prodotto durante la lavorazione in stabilimento richiedendo la rappresentanza di Coams o di una delle Associazioni aderenti già alla sottoscrizione degli accordi di moltiplicazione. Senza questa indicazione Coams non ha l'autorità necessaria per verificare il trattamento riservato al prodotto consegnato dai singoli agricoltori. Al fine di favorire una corretta gestione delle attività di rappresentanza e tutela agricola, le Società sementiere daranno esecuzione a tutte le deleghe anche di carattere economico convenute contrattualmente con i coltivatori aderenti alle Associazioni produttori. Eventuali servizi e/o attività specifiche richieste dalle Aziende sementiere, saranno definite separatamente fra le singole Aziende e le Organizzazioni di Produttori interessate. Novità per il settore bieticolo In base agli accordi siglati risultano rinnovate le condizioni economiche e contrattuali: il prezzo definitivo sarà infatti concordato fra le parti che sottoscrivono un accordo di moltiplicazione, in relazione ai singoli servizi resi e ai parametri qualitativi. Le Aziende sementiere si impegnano a comunicare ad ogni inizio di campagna alle Associazioni produttori che rappresentano gli agricoltori moltiplicatori di sementi i propri prezzi di riferimento e le condizioni accessorie praticate. Alla fine di ogni campagna le parti procederanno a verificare le rese e ad individuare - tenuto conto dell'andamento stagionale, dei risultati aziendali e della situazione del mercato - eventuali situazioni che richiedono una integrazione economica. Riguardo le modalità di pagamento verrà versato entro il 30 ottobre un acconto del 50% ed il saldo entro il 31 gennaio. Coams è il Consorzio delle organizzazioni di agricoltori moltiplicatori di sementi. Obiettivi e scopi del consorzio sono: - sostenere gli interessi degli agricoltori moltiplicatori di sementi associati - sviluppare iniziative e progetti di interesse comune per favorire la tutela e la valorizzazione delle produzioni sementiere controllate - rappresentare unitariamente il settore nei rapporti con la comunità europea, il mipaf e le regioni - assumere ogni altra iniziativa che favorisca lo sviluppo delle produzioni semntiere nell'interesse delle organizzazioni rappresentate. Organizzazioni aderenti a Coams per l'Emilia-Romagna: ARS, APROS, CAC, CONASE. A Coams può essere richiesta copia degli accordi di moltiplicazione. Coams, via Calcinaro 1450, Martorano di Cesena (FC) Tel. 0547.643511 Fax 0547.381002 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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