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Ricerca e Innovazione

Regione E/R: riunione 25 luglio 05, valorizzazione filiera

Bologna, 25 luglio 2005 - prot. 858 La presente per riferire che la riunione svoltasi quest'oggi in Regione rientra in una serie di incontri attraverso i quali l'Assessorato Agricoltura della Regione si è ripromesso di raccogliere elementi che possano contribuire a delineare l'attuazione nel periodo 2007-2013 dei nuovi Piani di Sviluppo Rurale. Erano presenti rappresentanti di AIS, COAMS, CRPV, CRPA, ENSE, LARAS e SFR. I rappresentanti AIS (in particolare Dr Mattioli per i cereali, Mauro Urbini per le ortive, Luigi Ferri per le foraggere) hanno tratteggiato le difficoltà che stanno fronteggiando i diversi settori ed evidenziato alcuni interventi: ricerca e sperimentazione, meccanizzazione delle colture portaseme, usi minori, produzioni alternative, biomasse e colture energetiche. Da parte del COAMS è stata sottolineata l'importanza che possono avere gli accordi interprofessionali per rafforzare le filiere produttive e stimolarne lo sviluppo, soprattutto in momenti di forte difficoltà. Gli uffici della Regione concluderanno nelle prossime settimane gli approfondimenti e prima della verifica finale con l'Assessore all'agricoltura, è possibile organizzino una o più riunioni di verifica nei settori più importanti.

ISTAT: La previsione sulle semine delle principali colture erbacee Annata agraria

L'Istat presenta i dati previsionali della rilevazione campionaria sulle semine delle principali colture erbacee. Si tratta di un'informazione di notevole interesse per gli addetti ai lavori poichè consente di fornire, in anticipo rispetto all'epoca dei raccolti, indicazioni sulle superfici investite a ciascuna coltivazione agricola nell'annata agraria in corso. L'Istat presenta i dati previsionali della rilevazione campionaria sulle semine delle principali colture erbacee. Si tratta di un'informazione di notevole interesse per gli addetti ai lavori poichè consente di fornire, in anticipo rispetto all'epoca dei raccolti, indicazioni sulle superfici investite a ciascuna coltivazione agricola nell'annata agraria in corso. La rilevazione, condotta con cadenza annuale tra novembre e dicembre presso i conduttori di aziende agricole, registra le semine effettuate nel corso dell'annata agricola precedente e le intenzioni di semina per quella corrente. Oltre a queste informazioni di base vengono fornite analisi più dettagliate sulle dinamiche che caratterizzano il settore agricolo rispetto sia alle tipologie di variazione delle singole colture sia alla rotazione tra coppie di colture. Inoltre, è stata condotta un'analisi del grado di accostamento tra previsioni riferite all'anno precedente e semine realmente effettuate, allo scopo di verificare l'attendibilità delle stime fornite. I risultati riferiti alle 5.864 aziende agricole rispondenti sono pubblicati senza aver effettuato il riporto all'universo delle aziende agricole italiane1. Principali risultati Nell'annata agraria 2004-2005 viene interrotta la tendenza, in atto già da alcuni anni, alla riduzione delle superfici destinate alle principali coltivazioni industriali (tabella 1). Infatti, queste ultime registrano aumenti significativi rispetto all'annata agraria 2003-2004, principalmente a danno del frumento duro e del mais da granella. Occorre sottolineare che la notevole riduzione della superficie a frumento duro (-20,5%) è spiegata in larga parte dalla eccezionale produzione che ha caratterizzato l'annata agraria passata. Ciò ha causato un forte calo delle quotazioni durante l'ultima campagna di commercializzazione che, probabilmente, ha disincentivato gli investimenti in questo settore durante l'annata agraria corrente. Più in generale, le modificazioni avvenute nelle scelte di semina sono verosimilmente da mettere in relazione ai nuovi orientamenti della Politica Agricola Comunitaria (PAC) che, da quest'anno, introducono il principio del "disaccoppiamento" con conseguente sussidio fornito all'azienda nel suo complesso piuttosto che alle specifiche produzioni aziendali. Particolarmente in crescita risultano le coltivazioni di barbabietola da zucchero e girasole, che registrano incrementi delle superfici investite pari rispettivamente a +19,8% e +21,5% nei confronti dell'annata agraria precedente (tabella 1). Vengono così recuperate le forti contrazioni di superficie osservate con la precedente rilevazione per le medesime coltivazioni. In controtendenza, rispetto al comparto delle colture industriali, la soia per la quale si osserva una flessione di superficie (-4,3%). Aumenti si rilevano, invece, per le superfici destinate a cereali con l'eccezione del già citato frumento duro e del mais da granella, in flessione del 7,5% rispetto all'annata agraria precedente. Gli incrementi percentuali di maggiore entità riguardano l'orzo (+22,4%), l'avena (+18,0%) e il frumento tenero (+8,1%); le prime due colture, tuttavia, interessano superfici non molto estese. In aumento anche le superfici destinate a colture proteiche (+8,7% piselli, +8,5% fagioli e fave, +1,5% altri legumi). Tabella 1 - Variazioni percentuali campagna 2004-2005 su 2003-2004 Coltivazione Variazione % campagna 2004-2005 su 2003-2004 Frumento tenero 8,1 Frumento duro -20,5 Orzo 22,4 Avena 18,0 Mais granella -7,5 Sorgo 1,3 Riso -3,1 Altri cereali -2,0 Piselli 8,7 Fagioli/fave 8,5 Altri legumi 1,5 Barbabietola zucchero 19,8 Colza 25,9 Girasole 21,5 Soia -4,3 Tabacco 2,9 Mais foraggio -1,6 Altre foraggere temporanee 2,2 Pomodoro -5,8 Altre ortive -3,7 Patate -3,8 ....... omissis ..... http://www.istat.it/JSP/documento_foglia.jsp?URLDocOrig=..%2FComunicati%2FFuori-cale%2Fcomfuori42.htm&URLDocConv=..%2FComunicati%2FFuori-cale%2Fcomfuori42.htm_cvt.htm&PathProvenienza=%3CA+class%3D%22Verdana10Nero%22+target%3D%22_top%22+href%3D%22%2Findex.htm%22%3EHome+page%3C%2FA%3E+%2F+%3CA+class%3D%22Verdana10Nero%22+target%3D%22_top%22+href%3D%22%2FImprese%2Findex.htm%22%3EImprese%3C%2FA%3E+%2F+%3Cfont+class%3D%22Verdana10Rosso%22%3E%3Cb%3ELa+previsione+sulle+semine%3C%2Fb%3E%3C%2Ffont%3E ================ MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI COMUNICATO (Gazzetta ufficiale 11 marzo 2005) Rispetto della superficie di base, ai sensi del regolamento (CE) n. 1251/1999, relativo al regime di sostegno a favore dei produttori di taluni "seminativi" e della superficie massima garantita per il riso, di cui ai regolamenti (CE) n. 1792/03 e n. 2237/03 (Raccolto 2004). In conformità al disposto di cui all'art. 10 del regolamento CE) n. 2316/99 del 22 ottobre 1999, si rende noto che, sulla base delle risultanze della partecipazione al regime di sostegno comunitario previsto dal regolamento (CE) n. 1251/99, in favore dei coltivatori di taluni seminativi, l'area di base globale nazionale, fissata in 5,801.200 milioni di ettari, non è stata superata per il raccolto 2004. Conseguentemente, le superfici dichiarate dai coltivatori di cereali, escluso il mais, sono totalmente ammissibili ai pagamenti per superficie. L'area di base specifica per il mais, fissata dal predetto regolamento (CE) n. 2316/99 in ettari 400.800, risulta invece superata, in via definitiva, nella misura dell'11,5152% e, pertanto, allo stato, le superfici investite a mais ammissibili ai pagamenti per superficie saranno ridotte nella misura di detta percentuale. La superficie massima garantita per il grano duro nelle regioni tradizionali, fissata in ettari 1.646.000, è stata superata, in quanto le superfici dichiarate risultano pari a ettari 1.898.698. La superficie massima garantita per il grano duro nelle zone non tradizionali, fissata in ettari 4.000, risulta ugualmente superata, in quanto sono state dichiarate superfici per ettari 19.869,11. Il superamento delle predette superfici comporta la riduzione del pagamento supplementare per talune regioni delle zone tradizionali e dell'aiuto specifico nelle aree non tradizionali. La superficie massima garantita attribuita all'Italia per il riso, fissata in ettari 219.588, è stata superata, atteso che le superfici dichiarate, in via definitiva, risultano pari a 226.057 ettari.

Progetto Sementiero

Approvato dalla Regione Umbria il Progetto di ricerca e innovazione per le sementi, presentato dalla Università di Perugia in collaborazione con diversi enti di riferimento e in particolare per la parte di produzione con CRPV a cui COAMS fa da supporto e riferimento. I dettagli delle azioni programmate sono visibili scaricando il progetto dall'area Download oppure ai seguenti indirizzi: http://www.coams.it/download/Progettosementiero110.pdf http://www.coams.it/download/Modificheprogettosementiero.pdf

AGROBIODIVERSITA'

Ritornano in campagna vecchie varietà e razze salvate dall'estinzione, dal pollo romagnolo alla pesca carota. L'iniziativa fa parte del progetto "Agrobiodiversità in Provincia di Forlì-Cesena. Recupero, conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche autoctone" promosso da Osservatorio Agroambientale con il sostegno della Provincia di

Forlì-Cesena e dei Comuni di Forlì e Cesena e la collaborazione dello Studio Associato Biologico. Questo progetto si pone l'obiettivo di individuare, recuperare e conservare antiche razze e varietà a rischio di estinzione, favorendo, quando possibile, la loro reintroduzione sul mercato. Un progetto che nasce, quindi, dalla volontà di salvaguardare per il futuro caratteristiche preziose come sapore, rusticità, resistenza alle avversità, ma anche saperi, cultura e tradizioni del territorio. Tra le azioni del progetto vi è l'attivazione di un Bando per l'affido del materiale autoctono recuperato e moltiplicato ad "agricoltori custodi" a cui viene affidato il compito di tutori delle risorse genetiche del territorio. La rete degli "agricoltori custodi" selezionata con il bando andrà a costituire il "Conservatorio Provinciale dell'Agrobiodiversità" a carattere diffuso sul territorio, che ha sia finalità di conservazione, che didattico - divulgative. Questa modalità di conservazione, dagli esperti chiamata "in situ" o "on farm" permette il mantenimento del materiale genetico autoctono nell'ambiente in cui si sono sviluppate le sue caratteristiche distintive. Tra il materiale genetico autoctono a rischio di estinzione, recuperato e moltiplicato, che verrà ora distribuito agli agricoltori, vi è la mela Tellina coltivata per tutto l'800 nel cesenate, la pesca carota che fino alla comparsa di Bella di Cesena, selezionata nella zona di S.Mauro in Valle nel 1927, era la vera pesca cesenate. Grazie al progetto è stata anche recuperata una razza importantissima, il pollo romagnolo, re dell'aia fino a qualche decennio fa, animale dotato di elevata rusticità e frugalità, abbandonato a favore di razze più precoci e produttive nell'allevamento intensivo. Considerato estinto fino a poco tempo fa, la sua salvezza si deve a un ricercatore dell'Università di Parma che nel corso di uno studio sulle razze avicole in via d'estinzione nel 2003 si è imbattuto a Ravenna in un anziano allevatore che aveva ancora un nucleo di circa 50 polli romagnoli di pura razza. L'ateneo emiliano ha acquistato l'intero nucleo e iniziato l'allevamento di questi animali. Osservatorio Agroambientale ha stipulato una convenzione con l'Università di Parma che ha fornito il materiale riproduttivo e la consulenza necessarie per l'attivazione di quattro nuclei di riproduzione a livello locale. Sono inoltre disponibili per l'affido le varietà di pesche S. Anna Calducci e Buco Incavato, le Ciliegie Durone di Cesena e Duroncino di Cesena, le Prugne Vacaza Zebeo e Agostana di Cesena, le Pere Volpina e Mora di Faenza, Scipiona, le Mele Tellina e Piatlaza (Rosa locale), le Varietà viticole Albana Rossa e Canina. Registra quindi alcuni importanti successi un lavoro iniziato nel 2001 e che continuerà anche nei prossimi anni. Di seguito si fornisce un elenco delle principali azioni del progetto. 1. Ricerca bibliografica sulle cultivar tradizionalmente presenti in passato in provincia (2001). Il rilevamento bibliografico è stato effettuato presso le più importanti biblioteche pubbliche e private. Le informazioni raccolte hanno permesso di individuare alcune razze animali o varietà locali estinte o in via di estinzione. 2. Ricerca nel territorio, recupero e raccolta di materiale genetico autoctono (2002-2004); L'indagine territoriale, realizzata attraverso una ricerca aperta sul campo con il contributo di agricoltori, tecnici e appassionati, ha permesso di individuare esemplari di alcune varietà locali sottoposte a rischio di erosione genetica presso una ventina di aziende agricole. 3. Valutazione fitosanitaria e riproduzione del materiale raccolto; Si è proceduto poi alla verifica della sanità del materiale con l'analisi presso laboratori specializzati delle principali virosi. Successivamente si è provveduto alla moltiplicazione presso vivaisti del settore con la preparazione di astoni di vecchie varietà romagnole di fruttiferi: Pesca "Bella di Cesena", Pesca Carota, Prugna Vacaza Zebeo, Prugna Agostana di Cesena, Mela Tellina, Mela Piatlaza (Rosa locale) Ciliegia "Durone di Cesena", Ciliegia "Duroncino di Cesena". Settore zootecnico: Riproduzione locale di nuclei di Pollo Romagnolo. 4. Attività di ricerca e moltiplicazione - anno 2005. Il lavoro proseguirà nella prossima annata con la ricerca di altre varietà considerate estinte , tra cui: Anatra Romagnola, Tacchino Romagnolo Mela Francesca Romagnola Grano Gentile Romagnolo, Cocomero Romagnolo, Finocchio di Romagna e altri ortaggi autoctoni per la costituzione di un set di semi orticoli di vecchie varietà orticole romagnole. 5. Attivazione del Conservatorio dell'Agrobiodiversità e del Bando per agricoltori custodi Le adesioni al primo bando devono essere inviate entro il 19 febbraio 2005; è prevista una nuova edizione all'inizio del 2006; Si richiede la collaborazione di tutti gli agricoltori e gli appassionati nella segnalazione di vecchie varietà, al fine di aumentare sempre di più il "parco genetico" del nostro istituendo Conservatorio dell'Agrobiodiversità Provinciale. La biodiversità è un patrimonio dell'umanità, e quindi di ciascuno di noi. --------------------------------------------------------------------------- Per informazioni: OSSERVATORIO AGROAMBIENTALE Via Masiera I^ , 1191 - 47020 Martorano di Cesena (FC) Tel. 0547 380637 - Fax 0547 380795 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.osservatorioagroambientale.org www.fattoriedidattiche.net

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Programma di Sviluppo RuraleFondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale

Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR): l'Europa investe nelle zone rurali

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